Dopo il pomeriggio trascorso a Grottaglie, nella splendida Tenuta Montefusco si è svolta la serata in cui sono stati raccolti, con la vendita all’asta dei souvenir delle concorrenti, 560 euro destinati ai terremotati di Amatrice.

TARANTO – L’ultima tappa alla scoperta del territorio pugliese è stata Grottaglie. Col supporto di Grott’Art il gruppo multietnico ha conosciuto vicoli, leggende e arte della città delle ceramiche, attentamente seguiti da Made in Taranto.
Sotto l’attenta guida del maestro Mimmo, la bella Rafaela Torres, brasiliana, si è anche cimentata, con successo, nella realizzazione di un vaso nell’antica Bottega Vestita.

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Niente musi lunghi, solo sorrisi, dopo la finale. I volti distesi delle concorrenti e dei loro accompagnatori hanno illuminato una fantastica serata che ha voluto regalare agli ospiti internazionali e agli altri commensali un “supplemento d’estate”.

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Giuseppe Borrillo e Giusy Nobile consegnano una targa a Gianfranco Paciolla, titolare della Tenuta Montefusco

Giuseppe Borrillo e Giusy Nobile consegnano una targa a Gianfranco Paciolla, titolare della Tenuta Montefusco

La Tenuta Montefusco e la famiglia Paciolla hanno offerto il meglio della cucina tradizionale a agli invitati dell’associazione culturale In Progress, di Rossella Fanigliulo e dell’associazione medici per San Ciro, destinataria dei 560 euro raccolti con la vendita all’asta degli oggetti portati dalle Ambasciatrici del Progresso.

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Tra di loro si sono distinte in modo particolare Natascha Fischer, Miss Progress International 2016 e Liz Arévalos (vincitrice della scorsa edizione).
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Tra una portata e l’altra il banditore d’asta, Giuseppe Borrillo, ha esortato, con successo, ad aggiudicarsi uno o più dei souvenir.

la squadra di Miss Progress International: da sinistra Antonio, Giuseppe, Arlette, Giusy, Fiora e Alessio

la squadra di Miss Progress International: da sinistra Antonio, Giuseppe, Arlette, Giusy, Fiora e Alessio

L’elegante accompagnamento musicale del duo di chitarristi composto da Fabio Petruzzi e Peppe Chiaradia è stato poi completato dall’esibizione del fenomenale Gianmarco, 8 anni, che ha incantato il pubblico con una magistrale esibizione al pianoforte, e dall’ospite israeliano Schmuel Ben Haim, cantautore che ha suonato la chitarra e cantato un suo brano.

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Non poteva esserci miglior modo per concludere la quarta edizione dell’evento: dieci intensi giorni vissuti all’insegna dell’amicizia e della pacifica convivenza tra popoli, l’essenza di Miss Progress International.

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