CONSEGNATI AGLI ALBINI IN TANZANIA GLI AIUTI DI MISS PROGRESS

Realizzato il progetto della vincitrice della prima edizione di Miss Progress International. Distribuiti nella circoscrizione di Kinondoni beni indispensabili per gli albini della comunità di Chalinze.

Dar es Salaam – È difficile strappar loro un sorriso. Vivono in comunità sotto stretta sorveglianza perché ancor oggi, a causa delle assurde credenze radicate nella mente di alcuni, sono costretti a vivere emarginati e sorvegliati, pur di evitare i vili attacchi dei quali sono spesso vittime.

Sono gli affetti da albinismo che, in Tanzania, assurgono alla ribalta della cronaca solo quando l’invasato di turno li aggredisce, mutilandoli, per poter completare ignobili “riti magici”. Nonostante gli sforzi di organizzazioni non governative (tra queste, la “Under the same sun”) è ancora impossibile per loro allontanarsi dalle comunità senza scorta.

Alcuni giorni fa una delegazione degli albini di Chalinze ha ricevuto il materiale inviato dall’Associazione Culturale In Progress di San Giorgio Ionico, organizzatrice di Miss Progress International, evento unico al mondo che rende protagoniste le concorrenti per il loro impegno nel sociale.

La vincitrice della prima edizione, Julieth Lugembe, conquistò il titolo proprio grazie al suo progetto a sostegno degli albini del suo paese, la Tanzania.

Miss Progress consegna gli aiuti agli albini

La consegna degli aiuti di Miss Progress International agli albini

Julieth ha da poco dato alla luce una splendida bambina e quindi è stata sua sorella Valentina a occuparsi della consegna di occhiali da sole, cappelli, creme protettive, t-shirt, cancelleria e giocattoli. La cerimonia si è svolta nell’edificio municipale del quartiere di Kinondoni, agglomerato di oltre due milioni di abitanti a nord della capitale Dar es Salaam.

Alcuni bambini della comunità albina di Chelinze

Alcuni bambini della comunità albina di Chelinze

Di sicuro il lavoro del sodalizio sangiorgese non ha risolto un problema la cui portata è ancora fin troppo grande, tanto quando esteso è il territorio della Tanzania ma, altrettanto sicuramente, per qualche decina dei tanti albini che là vivono di stenti e nella paura c’è stata una buona occasione per sorridere.

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